Progetto

Mind the gap

Promuovere la socialità

per ridurre il rischio di comportamenti esplosivi

in classe e favorire la gestione del gruppo

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  1. Premessa: I primi risultati dell’indagine nazionale sui comportamenti esplosivi nei soggetti gli 11 e i 15 anni

Nel mese di Aprile 2021 è stata proposta online dal Prof. Gianluca Daffi una indagine che ha permesso di raccogliere le opinioni di un campione nazionale composto da 2352 soggetti frequentanti la scuola secondaria di primo grado circa la frequenza dei comportamenti esplosivi e le reazioni emotive e comportamentali agli stessi da parte dei ragazzi.

La tabella 1 rappresenta la distribuzione per età del campione.

L’indagine è stata svolta con la collaborazione di dirigenti scolastici e docenti.

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È stato scelto di includere anche studenti di 10 e di 15 anni, sebbene consapevoli del fatto che sarebbero stati in numero inferiore rispetto ai soggetti in età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

La suddivisione per genere è la seguente

La raccolta dati è tuttora attiva, sebbene sia stata effettuata una prima analisi degli stessi al fine di illustrare alle scuole il presente progetto.

La raccolta dati è tuttora attiva, sebbene sia stata effettuata una prima analisi degli stessi al fine di illustrare alle scuole il presente progetto.

 

Di seguito una sintesi delle risposte alle principali domande sottoposte al campione.

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2. Il Progetto Mind the gap: Descrizione del contesto e degli obiettivi generali

 

Il momento attuale ci invita a leggere e interpretare i risultati presentati alla luce di alcune riflessioni presentate da importanti realtà che operano per garantire la salute e il benessere dei soggetti di età compresa tra i sei e i sedici anni. 

Una ricerca condotta nel corso del 2020 dall’istituto Mario Negri IRCCS di Milano (30/06/2020 Didattica familiare per il COVID) mostra come la pandemia da COVID-19 abbia complicato la situazione di tutti gli studenti, soprattutto di coloro che si trovano in condizione di svantaggio e a rischio di emarginazione sociale e che presentano difficoltà e/o disturbi comportamentali, quindi maggiormente a rischio di mettere in atto comportamenti esplosivi. Per questi alunni, in questo ultimo anno, sembra aver giocato un ruolo decisamente negativo la perdita del contesto spaziale, sociale e temporale sia per la distanza fisica dagli insegnanti, sia per l’assenza di feedback non verbali (sguardo, contatto fisico). Il perdurare di modalità relazionali “anomale” ha portato ad un generale aumento della distrazione generata dallo strumento didattico a distanza e dallo ormai scarso interesse verso i materiali e gli strumenti della DAD, ricchi di contenuti ma poveri dal punto di vista della socialità. Lo studio citato sottolinea che questi fattori sono elementi di rischio comuni a tutti gli alunni, ma che le preoccupazioni crescono quando l’attenzione si rivolge ai soggetti più fragili, coloro che partivano già da situazioni di forte disuguaglianza rispetto al gruppo. 

Una inchiesta del periodico “L’Espresso” pubblicata in data 19 marzo 2021 dal titolo “I bambini dell’era Covid abbandonati ai loro incubi”, raccoglie le preoccupazioni di quasi tutti i servizi di neuropsichiatria infantile presenti sul territorio nazionale. Medici e psicologi, dal loro punto di vista, rilevano come le modalità di frequenza scolastica dell’anno 2020/21 e il prolungato distanziamento sociale a cui tutti gli studenti sono stati sottoposti, abbiano prodotto modalità disfunzionali di percepire l’altro e di vivere la propria comunità. Il citato articolo lancia un preoccupante allarme: I rapporti sociali continuano ad essere caratterizzati per molti bambini e ragazzi da paura, angoscia, stress psicologico continuo. e il rischio che nei prossimi mesi possano esplodere comportamenti problema in ambito scolastico è considerato da tutti i maggiori esperti assai elevato.

 

L’obiettivo generale del presente progetto è intervenire all’interno della scuola fornendo agli alunni stessi gli strumenti e le competenze per aiutarli a riavvicinarsi, coprire lo spazio (the gap) ancora oggi esistente tra loro, gestire efficacemente eventuali comportamenti esplosivi messi in atto come reazione inappropriata in una prima fase di generazione di nuove forme di socialità, affinché il sistema apprenda a garantire e governare in autonomia le situazioni a rischio.

È anche obiettivo generale del progetto costruire dei protocolli di intervento che possano essere sperimentati e condivi all’interno di ogni istituto per assicurare sia una valutazione oggettiva della ricaduta degli interventi, sia una replicabilità futura delle azioni da parte degli insegnanti presenti durante il percorso stesso.

2. Descrizione dell’azione e dell’obiettivo specifico 

 

Il progetto prevede la realizzazione di un singolo incontro informativo/formativo online rivolto a un gruppo di studenti composto da un massimo di tre classi per un totale di 100 alunni circa appartenenti alla stessa scuola, ciò perché potrebbe essere possibile creare un collegamento tra istituti diversi al fine di favorire il confronto tra differenti realtà giungendo ad avere online fino ad un massino di 200 alunni.

L’incontro informativo/formativo avrà la durata di 60 minuti circa effettivi di relazione/interazione a cui si aggiunge uno spazio domande variabile di massimo 30 minuti. Ogni studente dovrà essere collegato all’evento tramite un pc/tablet o smartphone che gli permetta di ascoltare il relatore e di interagire attraverso lo strumento chat. 

 

Nel corso dell’incontro verranno:

  • Presentati in maniera coinvolgente i dati della ricerca effettuata sui comportamenti esplosivi;

  • Invitati gli studenti a esprimere il loro punto di vista rispondendo durante la presentazione a brevi sondaggi proposti dal formatore;

  • Trasmesse le quattro strategie del modello “Mind the gap" per moderare le reazioni esplosive messe in atto da un compagno e le tre strategie per contenere i propri comportamenti esplosivi attraverso l’uso di storytelling e video modeling.

 

Terminato l’incontro verrà condiviso con ogni partecipante un link dal quale poter accedere al questionario di valutazione finale dell’esperienza.

I risultati del questionario, rielaborati in maniera anonima dal relatore, verranno restituiti alla scuola stessa.

 

Gli obiettivi specifici di questa modalità di informazione/formazione sono:

  • Sviluppare consapevolezza rispetto alla differenza tra comportamenti aggressivi e comportamenti impulsivi, per aiutare i ragazzi a superare i “gap” interpretativi e favorire una lettura corretta delle azioni degli altri;

  • Fornire agli studenti stessi strategie per superare i “gap” relazionali e gestire correttamente eventuali “provocazioni”, frutto delle ristrutturazioni post Covid delle dinamiche interne ai gruppi;

  • Promuovere in ogni alunno le competenze necessarie per implementare una nuova tendenza alla socialità sia per ridurre i “gap” sociali e favorire l’inclusione anche degli studenti più fragili, sia per accompagnare gli studenti nella fase di partenza del nuovo anno scolastico in un’ottica di prevenzione, ascolto e supporto così come indicato nel documento “Piano scuola estate 2021. Un ponte per il nuovo inizio”.

 

 

3. Elementi organizzativi e costi

I seminari verranno eroganti a partire da settembre 2021 previo adesione delle scuole al progetto.

Ogni scuola dovrà presentare il progetto “Mind the gap” all’interno del proprio piano scuola estate 2021 dopo aver concordato con il Prof. Daffi il numero di seminari che si intendano attivare presso il proprio istituto e definito giorni e orari di erogazione degli stessi, oppure potrà presentare il progetto come offerta extra piano scuola estate 2021.

 

Il costo di ogni edizione del seminario online è di 150€ + iva 22% è potrà essere finanziata in qualità di azione rientrante nella III Fase: Rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali con intro al nuovo anno scolastico - Periodo: settembre 2021, piano scuola estate 2021.

 

Ad ogni edizione del seminario potranno partecipare fino a 100 studenti della stessa scuola collegati in modalità sincrona, il collegamento potrà avvenire sia dall’istituto che dalla abitazione dello studente.

 

Ogni seminario avrà la durata di 60 minuti circa di formazione/interazione effettiva a cui si aggiungeranno circa 30 minuti di spazio domande tramite chat.

È possibile ipotizzare più edizione nel corso di una stessa giornata per garantire ad uno stesso istituto la partecipazione ad un numero maggiore di soggetti. 

Il Professor Daffi potrebbe creare un collegamento tra istituti diversi aderenti alla proposta al fine di favorire il confronto tra differenti realtà, in ogni caso si garantire che il numero massimo di soggetti online non supererà i 200 alunni.

 

Per partecipare è necessario prendere contatto con il Professor Gianluca Daffi inviando una email all’indirizzo daffi.gianluca@gmail.com specificando nell’oggetto “Richiesta informazioni per progetto Mind the gap”. 

 

Sulla sito www.gianlucadaffi.it/mind-the-gap è possibile seguire gli sviluppi relativi alla raccolta e analisi dei dati, nonché accedere ai materiali per la diffusione del progetto.

 

Le richieste verranno accolte fino ad esaurimento delle disponibilità.